Con "regolarizzazione" (o sanatoria) si indica una procedura straordinaria, prevista periodicamente dal legislatore, che consente a lavoratori stranieri presenti irregolarmente sul territorio di ottenere un titolo di soggiorno legato a un rapporto di lavoro.

Come funziona in linea generale

La regolarizzazione viene tipicamente avviata dal datore di lavoro, che presenta una dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare, assumendosi l'impegno a stipulare un contratto regolare e a versare i relativi contributi.

Settori tipicamente coinvolti

  • Lavoro domestico e di assistenza alla persona.
  • Agricoltura e allevamento.
  • Altri settori individuati di volta in volta dal provvedimento normativo.

Obblighi del datore di lavoro

  1. Presentazione della domanda nei termini previsti dal provvedimento.
  2. Sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico.
  3. Versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti.

Ogni regolarizzazione ha requisiti, tempistiche e settori propri, definiti da un provvedimento normativo specifico: le informazioni generali riportate qui non sostituiscono la lettura del testo in vigore al momento della domanda.

Cosa succede dopo la domanda

A seguito della presentazione, la pratica viene esaminata dallo Sportello Unico per l'Immigrazione e dalla Questura competente, che verificano i requisiti soggettivi e oggettivi prima del rilascio del titolo di soggiorno.

Articolo a scopo informativo generale, redatto per un prototipo dimostrativo. Non costituisce consulenza legale: per la propria situazione specifica e sempre consigliabile rivolgersi allo Sportello Unico per l'Immigrazione, alla Questura competente o a un professionista abilitato.