Con "regolarizzazione" (o sanatoria) si indica una procedura straordinaria, prevista periodicamente dal legislatore, che consente a lavoratori stranieri presenti irregolarmente sul territorio di ottenere un titolo di soggiorno legato a un rapporto di lavoro.
Come funziona in linea generale
La regolarizzazione viene tipicamente avviata dal datore di lavoro, che presenta una dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare, assumendosi l'impegno a stipulare un contratto regolare e a versare i relativi contributi.
Settori tipicamente coinvolti
- Lavoro domestico e di assistenza alla persona.
- Agricoltura e allevamento.
- Altri settori individuati di volta in volta dal provvedimento normativo.
Obblighi del datore di lavoro
- Presentazione della domanda nei termini previsti dal provvedimento.
- Sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico.
- Versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti.
Ogni regolarizzazione ha requisiti, tempistiche e settori propri, definiti da un provvedimento normativo specifico: le informazioni generali riportate qui non sostituiscono la lettura del testo in vigore al momento della domanda.
Cosa succede dopo la domanda
A seguito della presentazione, la pratica viene esaminata dallo Sportello Unico per l'Immigrazione e dalla Questura competente, che verificano i requisiti soggettivi e oggettivi prima del rilascio del titolo di soggiorno.
Articolo a scopo informativo generale, redatto per un prototipo dimostrativo. Non costituisce consulenza legale: per la propria situazione specifica e sempre consigliabile rivolgersi allo Sportello Unico per l'Immigrazione, alla Questura competente o a un professionista abilitato.